I sistemi di telefonia mobile più diffusi sono il TACS ed il GSM, a quali si è aggiunto dal 2002 il sistema di terza generazione, l’UMTS.
Si tratta di sistemi di tipo cellulare, che prevedono la suddivisione del territorio in aree delimitate, dette celle, ognuna delle quali è servita da una stazione radiobase che opera con la potenza necessaria per coprire tutta la cella. Le stazioni radiobase utilizzano tipicamente potenze inferiori a quelle utilizzate dai sistemi di trasmissione radiotelevisiva, con i quali si cerca di coprire il territorio più esteso possibile.
Per evitare interferenze ogni stazione radiobase trasmette su canali radio diversi da quelli utilizzati nelle celle adiacenti. Ciascuna cella opera con potenza ridotta e ciò consente di riutilizzare le frequenze in celle non adiacenti. Generalmente sono utilizzate forme regolari di celle per coprire un’area di servizio. Idealmente si possono immaginare di forma esagonale, anche se in realtà la loro forma risulta irregolare a causa della propagazione non omogenea del segnale radio per la presenza di ostacoli. Ogni stazione radiobase comprende da un minimo di una ad un massimo di tre sistemi di antenne che emettono in modo direttivo e, nel caso ideale, lungo direzioni che differiscono di 120°.

Figura: una possibile divisione del territorio in celle. Ciascuna cella è servita da una stazione radiobase. In ogni cella vengono utilizzate frequenze diverse rispetto alle celle adiacenti.
TACS
Total Access Communication System, opera con segnali modulati in frequenza in modo analogico e con banda di canale pari a 25 kHz.
Esso utilizza una tecnica di accesso al canale radio di tipo FDMA (Frequency Division Multiple Access) sulla base della quale la stazione mobile e la SRB trasmettono continuamente e simultaneamente, la prima attorno a 890 MHz, la seconda attorno a 930 MHz. Ogni frequenza portante rappresenta un canale radio. La SRB trasmette generalmente un massimo di 32 canali.

Figura: Divisione in frequenza del sistema TACS. Ad ogni frequenza portante corrisponde un canale radio.
Come previsto dal Decreto
Ministeriale del 8 luglio 2002 relativo al piano di ripartizione
delle frequenze, la rete TACS è stata spenta il 31 dicembre del
2005; le frequenze occupate dal TACS sono ora utilizzate dal sistema
GSM.
GSM
Il Global System for Mobile Communication
utilizza segnali con modulazione digitale. Lo standard GSM realizza l’accesso multiplo a divisione di tempo (TDMA –Time Division Multiple Access) per la trasmissione sulla stessa frequenza portante di più segnali e anche FDMA. Le frequenze assegnate alle comunicazioni dalla SRB al telefono mobile sono attorno a 940 MHz (GSM) e attorno a 1860 MHz (sistema DCS). L’assegnazione delle frequenze ai diversi gestori avviene a livello nazionale con apposita normativa.
Con questa tecnica l’ampiezza di banda concessa viene divisa in frequenze portanti, spaziate di 200 kHz.

Figura: Divisione in tempo e in frequenza del sistema GSM. Gli istanti di tempo nei quali la banda radio viene occupata per trasferire i diversi canali logici vengono denominati time slot; il time slot k-esimo di ogni trama della i-esima frequenza portante costituisce un canale.
Gli istanti di tempo nei quali la banda radio viene occupata per trasferire i diversi canali logici vengono denominati time slot. La fonia viene digitalizzata dalla stazione mobile e memorizzata, dopodiché il terminale mobile trasmette su una data frequenza, assegnata dal gestore, un certo numero di bit alla volta negli istanti di tempo prefissati della durata di 0,577 ms, i time slot.
La trasmissione quindi non è continua, ma è legata alla frequenza di ripetizione dei time slot. In time slot diversi la stessa frequenza viene utilizzata da diversi utenti.
Un’ulteriore caratteristica del sistema GSM è il controllo dinamico della potenza: per minimizzare l’interferenza tra canali attigui e per risparmiare energia sia il terminale mobile che la stazione radiobase operano al minimo di potenza che garantisce un livello del segnale sufficiente per effettuare e ricevere le telefonate.
UMTS
L’acronimo UMTS sta per Universal Mobile Telecommunications System. L’accesso multiplo viene realizzato tramite una tecnica CDMA (Code Domain Multiple Access): alle comunicazioni viene assegnato un codice, che permette di distinguerne una dall’altra, a parità di frequenza. La banda messa a disposizione è quella compresa tra 1885-2025 MHz e 2110-2200 MHz. Il sistema utilizza anche la tecnica FDMA (Frequency Division Multiple Access) per dividere la banda concessa in 2 o 3 frequenze portanti. La larghezza di banda per ciascuna portante è di 5 MHz. La separazione degli utenti non avviene tanto a livello fisico, come per il GSM, quanto a livello logico, mediante l’utilizzo di una codifica.
Inoltre, per limitare l’interferenza fra utenti e la degradazione della qualità del segnale, il sistema UMTS prevede il controllo dinamico della potenza in modo più efficiente rispetto al GSM.
La tecnologia UMTS consente di trasferire dati fino ad una velocità di 2Mbit/s per utenze a bassa mobilità.
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